I No Tav tornano a occupare la baita-fortino di Chiomonte- LASTAMPA.it.
Il presidio No Tav di Chiomonte
I manifestanti hanno
scavalcato le recinzioni
che delimitano l’area
posta sotto sequestro
Una quindicina di esponenti dei movimenti No Tav ha violato stamani i sigilli posti dalla magistratura alla baita-presidio costruita abusivamente sui terreni di località La Maddalena, a Chiomonte (Torino), dove è in programma la costruzione del tunnel geognostico propedeutico alla realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Leone.
I manifestanti non hanno rotto o divelto i sigilli, come avevano invece fatto sabato scorso, ma hanno scavalcato recinzioni e nastri che delimitano l’area sotto sequestro per andare a ultimare – hanno spiegato – l’edificio con la costruzione del tetto.
I lavori – hanno annunciato – proseguiranno si protrarranno per tutta la giornata. Altri militanti No Tav hanno installato un gazebo davanti al municipio di Chiomonte dove è in corso una riunione del Consiglio comunale durante la quale il sindaco, Renzo Pinard, sarà chiamato a relazionare sulla situazione relativa alla costruzione del tunnel, finanziato nei giorni scorsi dal Cipe.
Nel pomeriggio i No Tav porteranno una roulotte che – hanno reso noto – sarà collocata su uno dei terreni adiacenti alla baita, acquistati di recenti dal movimento No Tav. «All’interno – ha spiegato Nicoletta Dosio, leader del movimento – ci sarà un nostro volontario per accertarsi che non accada nulla».






























