riceviamo e pubblichiamo-Il federalismo è un obiettivo della mafia
Ferramonti si vantava di aver dato un contributo determinante all’accordo di Forza Italia con AN e con la Lega per le elezioni del 1994. Ha organizzato inoltre – come hanno confermato gli altri partecipanti – l’incontro in un hotel di Roma per decidere l’assegnazione del Ministero dell’Interno alla Lega, prima della formazione del Governo Berlusconi del ‘94. Vi presero parte, oltre a Ferramonti, il Capo della Polizia Vincenzo Parisi, il faccendiere italo-americano Enzo De Chiara, Umberto Bossi e Roberto Maroni, che poi ebbe il ministero.
Nel procedimento penale legato al movimento Sicilia Libera, il collaboratore di giustizia Tullio Cannella testimoniò i rapporti fra il nuovo progetto politico e le sue relazioni con Cosa Nostra. Cannella rivelò che il movimento nacque per volontà del corleonese Leoluca Bagarella. Bagarella fondò il partito perché era deluso da politici che in precedenza “si erano presi i voti e non avevano mantenuto le promesse”. Sicilia Libera faceva parte di un piano mirato alla separazione della Sicilia dal resto d’Italia, per assicurare a Cosa Nostra il controllo della regione, anche in sede politica. Cannella era stato fra i principali organizzatori del movimento, che aveva l’appoggio di Giovanni Brusca, dei fratelli Graviano e di altri boss. Nel 1994 però Bagarella disse a Cannella che il partito da sostenere alle elezioni del ’94 doveva essere Forza Italia. Il Presidente di Sicilia Libera Edoardo La Bua divenne quindi responsabile di un club palermitano di Forza Italia. I rapporti fra i protagonisti di Sicilia Libera e Forza Italia sono attestati dalle agende sequestrate a dell’Utri e dalle dichiarazioni dei pentiti, così come le finalità mafiose di Sicilia Libera.
Nell’atto costitutivo del partito era definito uno degli obiettivi principali: “pervenire alla realizzazione di piccoli Stati, dotati di ampia autonomia, riuniti in uno Stato federale”. Lo stesso Orsini (interlocutore di Cannella, esponente della Lega Nord e quindi della sua articolazione romana, Lega Italia Federale) ammetterà di aver ben compreso i fini criminali del raggruppamento, dichiarando di essersene allontanato proprio di fronte a tale scoperta.
Anche le indagini del D.I.A. hanno rilevato le relazioni fra Cosa Nostra e i movimenti federalisti del sud Italia, riuniti nel progetto di una Lega dei Meridionali, in rapporti di apparente competizione con la Lega di Bossi, ma di fatto sinergici nel comune progetto di dividere l’Italia e attuare il federalismo. Secondo Cannella “sin dal 1990-91 c’era un interesse di Cosa Nostra a creare movimenti separatisti; erano sorti in tutto il Sud movimenti con varie denominazioni, ma tutti con ispirazioni e finalità separatiste. Questi movimenti avevano una contrapposizione ‘di facciata’ con la Lega nord, ma nella sostanza ne condividevano gli obiettivi. Successivamente, sorse a Catania il movimento Sicilia Libera e in altri luoghi del sud movimenti analoghi. Tutte queste iniziative nascevano dalla volontà di Cosa nostra di ‘punire i politici una volta amici’, preparando il terreno a movimenti politici che prevedessero il coinvolgimento diretto di uomini della criminalità organizzata o, meglio, legati alla criminalità, ma ‘presentabili’”. E’ evidente che con tale passato e tanti contatti da parte di suoi esponenti di spicco con individui legati a poteri occulti, la Lega Nord dovrebbe oggi evitare di nascondere la testa sotto la sabbia, per analizzare con attenzione la propria struttura e le proprie finalità, accertando che il movimento non sia ancora soggetto ad infiltrazioni e convergenze pericolose. Sarebbe inutile allontanare il problema affermando che sono passati tanti anni e oggi la Lega Nord è “il partito degli onesti”, perché il pericolo è sempre dietro l’angolo, come dimostra per esempio il procedimento penale di cui è apparsa notizia sui quotidiani del 13 luglio 2010:
“Decine di politici locali di comuni dell’hinterland milanese, molti dei quali leghisti, tra cui un manipolo di sindaci e numerosi assessori e consiglieri locali sono indagati a Milano, a vario titolo, per concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione, turbativa d’asta, abuso d’ufficio, finanche concorso in estorsione.
Era la scorsa primavera e la procura di Reggio stava da tempo intercettando i vertici della ‘Ndrangheta durante riunioni in alta montagna. Ed è così emerso che numerosissimi appalti edili per opere pubbliche, eseguiti o da eseguire in Lombardia, venivano decisi in Calabria da un organismo finora semi-sconosciuto della mafia reggina: la cosiddetta “Provincia”, quasi una cupola di Cosa Nostra, che si è scoperto avere ordinato anche una serie di omicidi commessi nel capoluogo lombardo come quello del boss Carmelo Novella, ucciso a luglio 2008, per impedire ai capi della ‘ndrangheta a Milano di organizzare autonomamente una propria “provincia” in Lombardia. L’aspetto sconvolgente di entrambe le due inchieste è il grado di infiltrazione della ‘ndrangheta nell’economia lumbard“. Angela Camuso, L’Unità, 13 luglio 2010
+39 393 4010237 :: +39 331 3585406
Lascia un Commento Annulla risposta
coordinamento:
Ken Sharo-Luna Rossa
Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l’welfare famigliare è un sollievo sapere che una famiglia ce l’ha fatta. Alla grande.
Non abitando a Montecarlo ai giardini del mio quartiere, zona 2 di Milano, dalle parti di Via Padova, sotto ai portici, nei negozi, al mercato del mercoledì, incontro solo persone con problemi che si sfogano, si lasciano andare, cercando sostegno nella condivisione o consolandosi del fatto che c’è sempre chi sta peggio di te. C’è [...]
QUELLI CHE RIFIUTANO IL CONFRONTO
Ha scritto il responsabile Enti Locali del Pd Davide Zoggia: “Non e’ un buon segnale che il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti si sia sottratto al faccia a faccia con il candidato del centrosinistra Bernazzoli”. Non è un buon segno, ma è un segno dei tempi. Un tempo (ma quanto tempo [...]
Dopo che il liberismo di Reagan ha permesso alla finanza la distruzione del mondo tocca alla politica portarci in salvo. Alla sinistra.
Quasi mezzo secolo di liberismo, di mercato, di parassitismo finanziario ci hanno portato in una situazione peggiore di quella del 1929, dalla grande depressione alla depressione globale e questo grazie alle politiche di destra imperialiste nelle quali nemmeno più gli americani si riconoscono. Quasi un secolo dominato dalle speculazioni finanziarie, da un capitalismo cieco e [...]
Il conflitto tra un innamorato del calcio con il mondo del calcio, nemmeno Togliatti e Berlinguer ne furono immuni. Tutti siamo stati bambini e c’è chi lo rimane per sempre.
Non è un discorso sull’essere juventini o no, è un discorso sui sogni di un bambino che ha sempre giocato a pallone e che ha avuto, in vacanza, la soddisfazione di giocare contro suo figlio, juventino pure lui. Io avevo 40 anni e lui 17 e ci davamo mazzate perchè sul campo non ci sono [...]
red@azione – replica di Giovanni Favia all’articolo di libero e del fazioso
l’articolo precedente: http://www.nuovaresistenza.org/2012/05/13/il-fazioso-w-la-coerenza-dei-grillini-criticano-i-rimborsi-elettorali-ma-poi-se-li-intascano/ Franco Bechis in un articolo su un prestigioso quotidiano come Libero (da usare per farci cappelli da muratore), fa credere che il MoVimento 5 Stelle prenda il finanziamento pubblico ai partiti. Lo fa mischiando le carte e sostenendo che i budget dei gruppi assembleari (o consiliari nel caso dei comuni) siano la [...]
red@zione – ohhhhhh !!!! c’é un asino che vola…. | nuova resistenza
di LunaRossa La ministra Severino, ospite della trasmissione su Sky Tg24, “L’intervista”, condotta da Maria Latella ha detto, sull’attentato ai danni dell’Ad di Ansaldo Energia, che: “la rivendicazione non e’ sufficiente per identificare gli autori e l’origine del fenomeno. Dobbiamo lasciare tempo agli investigatori anche perche’ non sempre la sigla ha identificato provenienza e origine; [...]
Io trovo strano, anomalo, che Travaglio passi più tempo a difendere Grillo, ovunque, che a scrivere libri. L’ultima volta se l’è presa con Riotta, poverino.
Ho già scritto diverse volte sul fatto che sul Fatto censurano i commenti,gioco di parole, quasi come al Tg1 censurano le notizie come il famoso vaffanculo day di Grillo. Ora dal Tg1 ce lo aspettiamo tutti, tolti ovviamente i partecipanti a uomini e donne over 72 che sono ospiti dalla De Filippi e che vengono [...]
- .
- .
- .
- .
- .
- .
- .


- Giro: 12/a tappa, da Toscana a Liguria con 4 colliSPECIALE - Rodriguez resta in rosa […]
- Lusi: 70mila euro a Renzi, soldi a Rutelli e Bianco'Io ero il bancomat della Margherita' […]
- Rodriguez nuovo leader in rosa[…]
- Spagna, corsa in banca. Spread risale a 440Prelevato oltre un mld agli sportelli di Bankia Anche in Grecia forti prelievi negli ultimi giorni […]
- Festival Fotografia Storica, migliaia di scatti16 mostre con scatti d'epoca, ripercorre la storia dal 1854 al 1970 […]
Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:
Registrati | Hai perso la password?
Powered by
Mingle
242 Utenti - Mostra tutto
Powered by
Mingle






















