Applausi vs. fischi. Così i rottamatori hanno risposto alle bordate che avrebbero accompagnato la citazione di Matteo Renzi e Pippo Civati all’assemblea romana dei segretari di Circolo del Pd. I rottamatori rispondono con un “viva”, prelinguistico, al “vaffanculo” dei fischi.
La diretta è virale in rete – tra RadioRadicale, Corriere della sera e Il Post che ha redatto anche un verbale in tempo reale -, seguendola si ha l’impressione che si tratti di grillini democratici e non neo-futuristi di sinistra. I temi centrali sono la precarietà, l’ambiente, i diritti di lavoratori, giovani, donne e gay. Ci sono analisi qualitative, racconti di vita, prospettive “dalla strada”. Tra i media, Internet uber alles. Niente giornalisti – a chi vi scrive, prima invitato, è stato poi detto che i giornalisti non intervengono – a parte Alessandro Giglioli, autore del blog “piovono rane” e protagonista di un emblematico, per la blogosfera, incidente diplomatico con(tro) Grillo. Forse il Pd dovrebbe guardare ai rottamatori come guastatori dell’antipolitica di professione, del qualunquismo acritico dell’ex comico.
Nichi Vendola, ha dichiarato alle agenzie stampa di aver sentito un brivido lungo la schiena. «Bisogna rottamare un sistema di potere una cultura politica, ma non le persone. Le persone sono ecosistemi delicati e preziosi, quand’anche fossero pezzi da Novanta della nomenklatura». Vendola è ancora legato, almeno in maniera metaforica, al mondo operaio. In Puglia il suo successo è nato anche grazie alla “fabbriche” culturali che i giovani hanno realizzato. Ma ascoltando i rottamatori, seguendoli nei mondi da cui provengono, riviste e associazioni che navigano su Internet (in 25.000 si sono collegati in streaming), si ha l’impressione che nell’era post-Matrix le persone sia considerate macchine, che i cittadini siano considerati attivi solo se siedono davanti ad un computer. Gli uomini sono macchine, informative e informate (anche deformanti): dunque per la maggior parte dei rottamatori rottamare non vuol dire assassinare tra presse i vecchi politici.
Qualcuno, in realtà, l’ha presa molto alla lettera. Giulia Innocenzi – radicale, già candidata alla segreteria dei Giovani Pd, membro di Italia Futura, collaboratrice di Annozero – ha portato la parola «tunnel» alla cui fine vede la «luce», ma la «macchina» del Pd, «bellissima», è ferma. E allora Bocchino, «in motorino ci sorpassa e fa una pernacchia», l’opposizione la fanno loro. E Antonio Di Pietro ci supera mandando in galera tutti… e questo funziona. E sopra di noi Grillo, che vola e non inquina. Noi, intanto, siamo bloccati lì». Il problema? Una struttura partitica che non produce leadership (l’occhiolino strizzato a Renzi?).
Grillo è tra i bersagli fissi, anche di Staino che non considera più Renzi un «pollo in batteria» ma un politico credibile e pragmatico. Staino si guadagna «il più imprevedibile e fragoroso degli applausi, con standing ovation», scrive Il Post, mentre si scaglia contro «i populisti di destra» della sinistra, «portatori di una visione della politica giudiziaria e di destra… come Beppe Grillo». La visione politica, multiprospettica, dei rottamatori ha avuto però una costante: lavoro, ambiente, educazione. La scuola privata è un bersagio ricorrente, come il nucleare e il precariato. C’è chi propone comuni «deprecarizzati». Di cultura parla Francesco Siciliano con una premessa ottima: «Siamo sempre d’accordo con chi ci circonda, ci crediamo buoni e gli altri sono i cattivi, i nemici». Edoardo Nesi, scrittore, gira attorno a Berlusconi senza nominarlo – come molti. «Vi hanno detto che ci pensava lui, poi si è capito a cosa pensava lui».
Qual è l’immaginario, lo sfondo dei rottamatori? La cineteca mescola impegno e american dream, savianesimo e veltronismo. Parlando di sud e mafia, viene proiettato I cento passi. Parlando di rapporto tra professori e studenti, passato e presente, viene proiettato Attimo fuggente con la celebre scena dei ragazzi che salgono sui banchi (oh capitano, mio capitano). Film, però, foriero di tanti fraintendimenti (roba da Roberto Vecchioni), in particolare dei sogni fraintesi che professori frustrati infliggono a studenti che poi fanno una brutta fine. Più efficace, La ricerca della felicità, e la scena in cui Will Smith dice al figlioletto: «Non permettere a nessuno di dire che non sai far qualcosa. Neanche a me. Se hai un sogno lo devi proteggere. Quando le persone non sanno fare qualcosa, dicono a te che non le sai fare». I grandi, aggiunge Renzi, nei rapporti generazionali, «devono saperti dire che se hai un sogno devi inseguirlo». A Bersani e D’Alema saranno fischiate le orecchie.
Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l’welfare famigliare è un sollievo sapere che una famiglia ce l’ha fatta. Alla grande.
Non abitando a Montecarlo ai giardini del mio quartiere, zona 2 di Milano, dalle parti di Via Padova, sotto ai portici, nei negozi, al mercato del mercoledì, incontro solo persone con problemi che si sfogano, si lasciano andare, cercando sostegno nella condivisione o consolandosi del fatto che c’è sempre chi sta peggio di te. C’è [...]
QUELLI CHE RIFIUTANO IL CONFRONTO
Ha scritto il responsabile Enti Locali del Pd Davide Zoggia: “Non e’ un buon segnale che il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti si sia sottratto al faccia a faccia con il candidato del centrosinistra Bernazzoli”. Non è un buon segno, ma è un segno dei tempi. Un tempo (ma quanto tempo [...]
Dopo che il liberismo di Reagan ha permesso alla finanza la distruzione del mondo tocca alla politica portarci in salvo. Alla sinistra.
Quasi mezzo secolo di liberismo, di mercato, di parassitismo finanziario ci hanno portato in una situazione peggiore di quella del 1929, dalla grande depressione alla depressione globale e questo grazie alle politiche di destra imperialiste nelle quali nemmeno più gli americani si riconoscono. Quasi un secolo dominato dalle speculazioni finanziarie, da un capitalismo cieco e [...]
Il conflitto tra un innamorato del calcio con il mondo del calcio, nemmeno Togliatti e Berlinguer ne furono immuni. Tutti siamo stati bambini e c’è chi lo rimane per sempre.
Non è un discorso sull’essere juventini o no, è un discorso sui sogni di un bambino che ha sempre giocato a pallone e che ha avuto, in vacanza, la soddisfazione di giocare contro suo figlio, juventino pure lui. Io avevo 40 anni e lui 17 e ci davamo mazzate perchè sul campo non ci sono [...]
red@azione – replica di Giovanni Favia all’articolo di libero e del fazioso
l’articolo precedente: http://www.nuovaresistenza.org/2012/05/13/il-fazioso-w-la-coerenza-dei-grillini-criticano-i-rimborsi-elettorali-ma-poi-se-li-intascano/ Franco Bechis in un articolo su un prestigioso quotidiano come Libero (da usare per farci cappelli da muratore), fa credere che il MoVimento 5 Stelle prenda il finanziamento pubblico ai partiti. Lo fa mischiando le carte e sostenendo che i budget dei gruppi assembleari (o consiliari nel caso dei comuni) siano la [...]
red@zione – ohhhhhh !!!! c’é un asino che vola…. | nuova resistenza
di LunaRossa La ministra Severino, ospite della trasmissione su Sky Tg24, “L’intervista”, condotta da Maria Latella ha detto, sull’attentato ai danni dell’Ad di Ansaldo Energia, che: “la rivendicazione non e’ sufficiente per identificare gli autori e l’origine del fenomeno. Dobbiamo lasciare tempo agli investigatori anche perche’ non sempre la sigla ha identificato provenienza e origine; [...]
Io trovo strano, anomalo, che Travaglio passi più tempo a difendere Grillo, ovunque, che a scrivere libri. L’ultima volta se l’è presa con Riotta, poverino.
Ho già scritto diverse volte sul fatto che sul Fatto censurano i commenti,gioco di parole, quasi come al Tg1 censurano le notizie come il famoso vaffanculo day di Grillo. Ora dal Tg1 ce lo aspettiamo tutti, tolti ovviamente i partecipanti a uomini e donne over 72 che sono ospiti dalla De Filippi e che vengono [...]