L’altro stipendio di Maroni – L’espresso
L’altro stipendio di Maroni – L’espresso.

di Paolo Biondani e Luca Piana
Cinquemila euro al mese per lui. Altri duemila per la sua portavoce. Pagati nel 2007 da una società inquisita per tangenti ed evasione fiscale. Giustificati come “consulenze”. Ma la procura indaga per finanziamento illecito.
Che il ministro dell’Interno, prima che parlamentare e numero due della Lega Nord, fosse anche avvocato e tastierista rock, lo sapevano in molti. Ma forse neppure i più sfegatati elettori leghisti immaginavano che una società lombarda pluri-inquisita potesse sborsare migliaia di euro solo per ascoltare la voce di Roberto Maroni. E tanto meno che tenesse a libro paga anche la sua portavoce. E solo per organizzare “eventi” festaioli a Roma.
La questione morale torna a investire i vertici del Carroccio, 18 anni dopo Tangentopoli, con una nuova inchiesta per finanziamenti illeciti al partito.
L’indagine è stata aperta nel luglio 2009 dalla Procura di Milano ed è rimasta segreta fino allo scorso venerdì primo ottobre. Quando un pm ha dovuto avvertire il tribunale che un dirigente d’azienda, chiamato a deporre dalle difese di un gruppo di presunti super- professionisti dell’evasione fiscale, non poteva essere sentito come testimone.
Perché indagato, appunto, per una storia di versamenti “anomali”, giustificati da “consulenze orali”. Soldi incassati da Maroni e dalla sua più stretta collaboratrice anche alla vigilia delle elezioni del 2008: l’attuale ministro dell’Interno, dice il manager, ha preso 60 mila euro, la sua portavoce altri 14 mila. Pagamenti motivati, almeno sulla carta, da fatture che Maroni ha emesso nella sua qualità di avvocato. Senza però impegnarsi in alcun procedimento. E senza mai scrivere uno straccio di parere legale. Nulla di documentabile, insomma, solo parole, consigli dati “a voce”, suggerimenti su politici ed enti da contattare per fare affari.
Al centro del caso c’è il gruppo Mythos, ex colosso delle consulenze aziendali, che secondo l’accusa era diventato una centrale nazionale dell’evasione e della corruzione fiscale. Nei prestigiosi uffici alla Torre Velasca, pieno centro di Milano, arrivavano centinaia di clienti: industriali, imprenditori e professionisti, soprattutto lombardi, veneti e piemontesi. Il sistema entra in crisi cinque anni fa, quando due avvocati onesti denunciano alla procura che uno dei fondatori della Mythos, Giuseppe Berghella, pretende di farsi pagare una mazzetta, sostenendo di poter insabbiare una verifica fiscale fondata su una lettera anonima. Il 29 settembre 2005 Berghella viene arrestato mentre versa tangenti per 50 mila euro a tre funzionari di vertice dell’Agenzia delle entrate di Milano.
Con le prime confessioni i pm Maurizio Romanelli e Gaetano Ruta allargano l’inchiesta a decine di casi di corruzione e frode fiscale. Molti patteggiano e risarciscono. Per altri nove imputati, il processo è in corso. La loro prima preoccupazione è dimostrare di non aver sottratto denaro al gruppo, ovvero che tutte le fatture sono state effettivamente incassate da collaboratori e consulenti. E qui arriva la sorpresa politica.
Nella lista dei testimoni a difesa spuntano l’attuale ministro, Roberto Maroni, la sua fidatissima portavoce, Isabella Votino, e un ex dirigente del gruppo Mythos, Franco Boselli, laurea alla Bocconi e una carriera di successo tra banche e finanza. Boselli è il primo convocato in tribunale, venerdì scorso. Deve deporre come presidente della Mythos Business Development, la società che era la vetrina del gruppo a Roma: come spiega lui stesso, curava “le pubbliche relazioni con i vari enti, le varie persone, i vari Paesi, i vari imprenditori”. Subito interviene il pm Ruta: Boselli non può essere sentito come teste, “perché è stato indagato qui a Milano per finanziamento illecito ai partiti”. Brusio in aula: chi ha preso i soldi? Boselli è stupefatto: “Non sapevo di essere indagato”. Il presidente del tribunale gli spiega che ora ha il diritto di non rispondere. Lui decide di parlare. E il pm si limita a precisare che l’inchiesta sui soldi di Boselli ai partiti è stata da poco “trasmessa per competenza a un’altra procura”. Senza dire quale.
Il nome di Maroni salta fuori durante una risposta di Boselli all’avvocato che l’interroga. L’ex dirigente del gruppo Mythos racconta di conoscere l’attuale ministro dagli anni Ottanta: “Lavoravamo insieme alla Avon”. E qui aggiunge di avergli pagato, a fine 2007, “consulenze legali, con regolari fatture”. Solo allora il pm gli chiede quanto ha versato a Maroni. Boselli, a mente, risponde: “Sessantamila euro”. Ma cosa faceva Maroni? “Ci diceva come muoverci a livello di Comuni, Province, Regioni”.
Una risposta a L’altro stipendio di Maroni – L’espresso
Lascia un Commento Annulla risposta
coordinamento:
Ken Sharo-Luna Rossa
Per chi è alle prese con le bollette, gli affitti arretrati, il lavoro che non c’è o l’welfare famigliare è un sollievo sapere che una famiglia ce l’ha fatta. Alla grande.
Non abitando a Montecarlo ai giardini del mio quartiere, zona 2 di Milano, dalle parti di Via Padova, sotto ai portici, nei negozi, al mercato del mercoledì, incontro solo persone con problemi che si sfogano, si lasciano andare, cercando sostegno nella condivisione o consolandosi del fatto che c’è sempre chi sta peggio di te. C’è [...]
QUELLI CHE RIFIUTANO IL CONFRONTO
Ha scritto il responsabile Enti Locali del Pd Davide Zoggia: “Non e’ un buon segnale che il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle Federico Pizzarotti si sia sottratto al faccia a faccia con il candidato del centrosinistra Bernazzoli”. Non è un buon segno, ma è un segno dei tempi. Un tempo (ma quanto tempo [...]
Dopo che il liberismo di Reagan ha permesso alla finanza la distruzione del mondo tocca alla politica portarci in salvo. Alla sinistra.
Quasi mezzo secolo di liberismo, di mercato, di parassitismo finanziario ci hanno portato in una situazione peggiore di quella del 1929, dalla grande depressione alla depressione globale e questo grazie alle politiche di destra imperialiste nelle quali nemmeno più gli americani si riconoscono. Quasi un secolo dominato dalle speculazioni finanziarie, da un capitalismo cieco e [...]
Il conflitto tra un innamorato del calcio con il mondo del calcio, nemmeno Togliatti e Berlinguer ne furono immuni. Tutti siamo stati bambini e c’è chi lo rimane per sempre.
Non è un discorso sull’essere juventini o no, è un discorso sui sogni di un bambino che ha sempre giocato a pallone e che ha avuto, in vacanza, la soddisfazione di giocare contro suo figlio, juventino pure lui. Io avevo 40 anni e lui 17 e ci davamo mazzate perchè sul campo non ci sono [...]
red@azione – replica di Giovanni Favia all’articolo di libero e del fazioso
l’articolo precedente: http://www.nuovaresistenza.org/2012/05/13/il-fazioso-w-la-coerenza-dei-grillini-criticano-i-rimborsi-elettorali-ma-poi-se-li-intascano/ Franco Bechis in un articolo su un prestigioso quotidiano come Libero (da usare per farci cappelli da muratore), fa credere che il MoVimento 5 Stelle prenda il finanziamento pubblico ai partiti. Lo fa mischiando le carte e sostenendo che i budget dei gruppi assembleari (o consiliari nel caso dei comuni) siano la [...]
red@zione – ohhhhhh !!!! c’é un asino che vola…. | nuova resistenza
di LunaRossa La ministra Severino, ospite della trasmissione su Sky Tg24, “L’intervista”, condotta da Maria Latella ha detto, sull’attentato ai danni dell’Ad di Ansaldo Energia, che: “la rivendicazione non e’ sufficiente per identificare gli autori e l’origine del fenomeno. Dobbiamo lasciare tempo agli investigatori anche perche’ non sempre la sigla ha identificato provenienza e origine; [...]
Io trovo strano, anomalo, che Travaglio passi più tempo a difendere Grillo, ovunque, che a scrivere libri. L’ultima volta se l’è presa con Riotta, poverino.
Ho già scritto diverse volte sul fatto che sul Fatto censurano i commenti,gioco di parole, quasi come al Tg1 censurano le notizie come il famoso vaffanculo day di Grillo. Ora dal Tg1 ce lo aspettiamo tutti, tolti ovviamente i partecipanti a uomini e donne over 72 che sono ospiti dalla De Filippi e che vengono [...]
- .
- .
- .
- .
- .
- .
- .


- Giro: 12/a tappa, da Toscana a Liguria con 4 colliSPECIALE - Rodriguez resta in rosa […]
- Lusi: 70mila euro a Renzi, soldi a Rutelli e Bianco'Io ero il bancomat della Margherita' […]
- Rodriguez nuovo leader in rosa[…]
- Spagna, corsa in banca. Spread risale a 440Prelevato oltre un mld agli sportelli di Bankia Anche in Grecia forti prelievi negli ultimi giorni […]
- Festival Fotografia Storica, migliaia di scatti16 mostre con scatti d'epoca, ripercorre la storia dal 1854 al 1970 […]
Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:
Registrati | Hai perso la password?
Powered by
Mingle
242 Utenti - Mostra tutto
Powered by
Mingle






















[...] [...]