«Ambrosoli? Se l’andava cercando» Sconcertante Andreotti da Minoli - Il Messaggero.

La frase detta durante La Storia siamo noi. Il liquidatore ucciso
da un killer su mandato di Sindona. Veltroni: incredibile
ROMA (9 settembre) – «Non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici, certo, è una persona che in termini romaneschi se l’andava cercando». Lo dice Giulio Andreotti a proposito dell’omicidio di Giorgio Ambrosoli, l’avvocato che si occupò della liquidazione dell’impero di Michele Sindona e che fu ucciso da un suo sicario l’11 luglio del 1979.
Intervistato da Giovanni Minoli per la puntata che ricorda l’avvocato della Storia siamo noi (in onda questa sera), come anticipa il Corriere della Sera, il senatore a vita usa anche parole positive per Sindona: «Io cercavo di vedere con obiettività. Non sono mai stato sindoniano, non ho mai creduto che fosse il diavolo in persona». Il fatto «che si occupasse sul piano internazionale dimostrava una competenza economico finanziaria che gli dava in mano una carta che altri non avevano. Se non c’erano motivi di ostilità, non si poteva che parlarne bene».
L’immediata replica alla dichiarazioni di Andreotti arriva da Walter Veltroni, ex segretario del Pd: «Per chi volesse partecipare alla nostalgia per i bei tempi della prima repubblica segnalo la incredibile dichiarazione di Andreotti secondo il quale Ambrosoli, ucciso da un killer su mandato di Sindona, se l’è cercata. Se non si ha voglia di futuro, il passato ritorna».
Ambrosoli, liquidatore della banca di Michele Sindona, fu assassinato l’11 luglio del 1979 dal killer Joseph Arico su incarico di Sindona per 50mila dollari.




























Dopo l’ aggressione squadristica a Bonanni, tutti i giornali, i politici e le istituzioni grondano di indignazione e condanne.
Ma tutti costoro non si erano accorti prima di cosa sono e cosa fanno i cosiddetti Centri Sociali?
Da anni queste associazioni a delinquere praticano e predicano l’ illegalita’, le occupazioni abusive, l’ anarchia, gli assalti alle sedi istituzionali, le intimidazioni a tutti coloro che la pensano diversamente,
Senza parlare delle “feste” abusive che fanno nelle loro “sedi” occupate (cioe’ edifici altrui che loro hanno rubato) rovinando la vita alle popolazioni abitano attorno.
Ad esempio il sottoscritto scrive dalle vicinanze di Rho, dove uno di questi centri anti-sociali (si chiama “Fornace”) sta occupando da anni un edificio di una ditta.
Lo hanno addirittura rioccupato dopo lo sgombero della polizia 2 anni fa.
Ora ci fanno dentro tutti i loro porci comodi (copresi i soliti festini con musiche assordanti fino alle 5 del mattino). Spacciano alcoolici, non pagano le tasse, non si sa da dove prendono la corrente elettrica.
La zona circostante (stazione compresa) e’ periodicamente imbrattata da graffiti, scritte minatorie, manifesti abusivi.
Dalla loro “base” partono per incursioni squadristiche nelle sedi istituzionali. Regolarmente disturbati i consigli comunali.
Il sottoscritto e’ stato presente durante uno dei loro assalti in un pubblico convegno intercomunale lo scorso novembre.
Sono entrati con le bandiere e le urla. Sono saliti sul palco degli oratori coi megafioni per fare il loro comizio, tappando la bocca agli oratori (sindaco compreso). E tutti noi presenti, li’ a subire le loro angherie.
Due mesi fa hanno assaltato il consiglio comunale coi fumogeni interrompendolo e vandalizzando anche la sede comunale.
E in altre parti d’ Italia la situzione non e’ diversa. Pensiamo a cosa sono a Milano il “Cantiere”, il “Cox”, il Leoncavallo, i Transiti, ecc. ecc,.
Tutti gruppi di facinorosi che stanno in edifici occupati (cioe’ RUBATI) e hanno siti internet dove possono tranquillamente lanciare i loro proclami, invitare il “pubblico” a partecipare alle loro “feste” illegali, fare apologia di reato e istigazione a delinquere.
Pero’ finora di fronte a questa situazione assurda e vergognosa, tutti hanno taciuto !
L’ indignazione nazionale contro l’ illegalita’ e al mafia non ha mai toccato la casta dei centi sociali. CHISSA’ PERCHE’.
Addirittura ci sono partiti (come Rifondazione Comunista) che regolarmente difendendo questa gente. DIfendendo cioe’ l’ illegalita’, il crimine , la dittatura e l; istigazione a deliqnuere.
Altri partiti come il PD (che ora si scandalizzano ipocritamente per gli assalti dei centri sociali durante i oro festival), quando vengono effettuati sgomberi di centri sociali abusivi, protestano NON CONTRO I CENTRI SOCIALI, MA CONTRO LA POLIZIA, I PREFFETTI E LE ISTITUZIONI CHE, FACENDO IL LORO DOVERE, CERCANO DI RIPORTARE LA LEGALITA’ NELLE NOSTRE CITTA’. (*)
Insomma, il festival dell’ ipocrisia, di nuovo in onda.
Chiediamo chet tutti i partiti, di destra e sinistra, si uniscano (come ai tempi delle BR) per isolare e sconfiggere queste minoranze di prepotenti e per LIBERARE LE NOTRE CITTA’ DALLA LORO PRESENZA ILLEGALE ED EVERSIVA.
(*) Un paio di mesi fa, Prefettura e Questura hanno cercato di sgomberare (finalmente) un centro sociale abusivo in zona Ticinese.
A fronte di questo evento, ecco le parole espresse allora da Basiglio Rizzo della lista Fo:”Vorrei capire le ragioni di quest sgombero con tale dispiegamento di forze da parte della polizia – ha dichiarato Rizzo a Milanotoday – Io penso che i giovani siano una risorsa per la nostra città e meritano degli spazi. Se gli spazi non vengono loro dati può anche succedere che se li prendano..”.
Ed ecco anche le “reazioni” di un certo Majorino del PD: “Mi sembra tanto la solita logica degli sgomberi fini a se stessi – ha aggiunto il consigliere del Pd- Io penso che la soluzione sia quella di cercare di misurarsi col dialogo…”.