Troppi i turisti alla Sistina Paolucci: “Pensiamo al futuro” – Roma – Repubblica.it.

In occasione della presentazione delle visite serali programmate per settembre e ottobre, il direttore dei musei vaticani lancia l’allarme. “La spolveratura agli affreschi di Michelangelo che abbiamo eseguito nella pausa estiva mette in evidenza segnali preoccupanti. Dobbiamo pensare al controllo climatico e all’abbattimento degli inquinanti”
Una “spolveratura” degli affreschi della Cappella Sistina, consentita dalla pausa estiva che limitava gli accessi, ha messo in evidenza segnali preoccupanti riguardo alle prospettive di conservazione dei capolavori michelangioleschi.
Sarà possibile far vedere la Cappella Sistina ai nostri figli? A porsi la domanda è il professor Antonio Paolucci, ex ministro e direttore dei musei vaticani. “A molti anni dalla conclusione del contrastato e tuttavia esemplare intervento di restauro, la Cappella Sistina coinvolge l’attenzione dei responsabili dei Musei Vaticani – si chiede Paolucci sull’Osservatore Romano – per ragioni conservative persino più importanti della disputa sull’utilizzo dei solventi e sui livelli di pulitura” che alla fine degli anni ’80 monopolizzò l’attenzione degli esperti. “Oggi – spiega il direttore dei Musei Vaticani – il problema di questo luogo mitico visitato ogni giorno da parecchie migliaia di persone è rappresentato dalla pressione antropica eccessiva (e quindi bisognosa di rettifiche e di compensazioni ambientali di proporzionata efficacia), dal non più adeguato controllo climatico, dall’insufficiente abbattimento degli inquinanti”.
“Se vogliamo conservare la Sistina in condizioni accettabili per le prossime generazioni, è questa – sottolinea Paolucci – la sfida che dobbiamo vincere ed è una sfida persino più ardua di quella che Gianluigi Colalucci seppe vittoriosamente affrontare alla fine del secolo scorso”. “Agli uomini del nostro tempo – rileva il direttore dei musei vaticani citando il professor Giovanni Urbani. il grande teorico della conservazione preventiva - non è dato produrre capolavori d’arte paragonabili a quelli del passato. Non ci sono e non ci saranno, ai nostri giorni, nuovi Michelangelo e nuovi Raffaello. Possiamo però dispiegare, per la conservazione del patrimonio, risorse di creatività e di intelligenza non inferiori a quelle che quei grandi hanno messo in opera nel fare arte, perchè le opportunità offerteci dalla scienza e dalla tecnica sono oggi virtualmente infinite”. E dunque “la ‘spolveratura’ della Cappella Sistina ci invita a misurarci con questo nobile invito”.
A settembre e ottobre riprendono intanto le visite serali ai musei vaticani, visite solo su prenotazione online e limitate al venerdì dalle 19.00 alle 23.00 (ultimo ingresso 21.30). Info su www.museivaticani.va.



























