
Gli attacchi al governo Berlusconi rivolti dai Litfiba dal palco di un concerto a Campofelice di Roccella (Palermo) non sono piaciuti all’assessore provinciale alla cultura e le politiche giovanili, Eusebio Dalì, del Pdl Sicilia di Miccichè, il quale ha rivolto un invito a «tutti i primi cittadini della Sicilia a non ospitare più artisti che hanno come unico scopo il pontificare, predicare e fare lotta politica, servendosi di quella potentissima arma che è la musica e la sua capacità di penetrare le giovani sensibilità, di formarle o di plagiarle a seconda dei casi».
Dalì afferma di essere stato presente al concerto e chiede le scuse dei Litfiba e in particolare di Piero Pelù che «ha lanciato delle invettive contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi accusando lui e i suoi più stretti collaboratori di collusione con la mafia, denigrando il popolo siciliano».
«Renzulli e Pelù -prosegue Dalì- sono venuti in Sicilia a fare propaganda politica, con la tipica presunzione di chi crede di essere depositario di verità assolute e per questo poter inveire contro tutto e tutti senza alcun freno inibitorio. L’essere acclamati ogni volta che si apre bocca non giustifica gli eccessi verbali violenti che creano odio e divisioni. A Campofelice di Roccella io c’ero e non mi sembrava di stare ad un concerto, bensì a un processo di piazza sommario, a un pubblico linciaggio: è stato sconcertante».
































…e fanno bene!!! Contro la dittatura bisogna ribellarsi. Meglio maledetti del rock… che rimbambiti dvanti alla TV, magari di Mediaset !!!
dentro i colpevoli e fuori i nomi… politici corrotti, collusi con la mafia o altro: tutto tutto su noi c… tutto sulle spalle dei cittadini: corruzzione, malavita, politica alla deriva, politici senza etica e via dicendo. Grandi LITFIBA !!!
I Litfiba hanno semplicemente detto pubblicamente quello che c’è su tutti i giornali ossia che massoneria e mafie intrecciate ci giovernano.Quello che volevano nasconderci con la legge sulle intercettazioni, quello che vogliono nascondere cercando di ricattare Fini ed i suoi.
E’ illegale impedire ai Litfiba di suonare in Sicilia.
Queste cose non si vedevano dal fascismo: epurazioni degli intellettuali e degli artisti una dopo l’altra.
maledetti del rock…siempre
grandissimi LITFIBA…..
Non si vedevano dal fascismo…ma le stiamo vedendo, tutti i giorni…e non possiamo accettarlo…non possiamo accettare questo totalitarismo…
fascisti nelle fogne….grandi LITFIBA