Facebook | EDIZIONE STRAORDINARIA !.redazionale di Paolo Papillo
EDIZIONE STRAORDINARIA !
IN UN PAESE NORMALE SENTIREMMO STRILLARE COSI’, IN STRADA E IN TV MA NON IN ITALIA… IN UN PAESE NORMALE I SEGRETARI DEI PARTITI DI OPPOSIZIONE SI RECHEREBBERO DAL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA, CONVOCHEREBBERO UNA CONFERENZA STAMPA E PARLEREBBERO AI MEDIA DI TUTTO IL MONDO, IN UN PAESE CIVILE IL SECONDO QUOTIDIANO NAZIONALE AL MOMENTO IN CUI SCRIVO (ore 14.20) NEL SUO SITO NON HA ANCORA PUBBLICATO NULLA….QUESTO DOVREBBE SUCCEDERE IN UN PAESE CIVILE …MA 15 ANNI DI POTERE DI QUESTA CRICCA MARCIA HANNO MARCITO LE COSCIENZE DI QUESTA NAZIONE… E ALLORA RIPARTIAMO DA CAPO E TUTTO CIO’ GRIDIAMOLO NOI DALLA RETE . Paolo Papillo LA NAVE AFFONDA: BERLUSCONI ATTACCATO DAL QUOTIDIANO FILO-CONFINDUSTRIA SUI SUOI LEGAMI CON LA MAFIA Di Silvia Nulli (fondatrice della pagina facebook MILITANZA WEB http://www.facebook.com/note.php?note_id=417340914038&id=1711474833&ref=mf#!/group.php?gid=325339917771&ref=ts ) Mentre una legge “ad aziendam” – giunta all’approvazione assieme al decreto Incentivi nel marzo 2010, dopo che il presidente della camera Fini gli aveva per ben due volte messo i bastoni tra le ruote, facendolo capitolare nel Processo Breve e successivamente, nalla Finanziaria 2010 -.salva la Mondadori da una mega sanzione verso l’erario, che ne alleggerisce il bilancio pubblicato in questi giorni (con il pagamento del solo 5% dell’importo di 176 milioni di Euro contestato dal fisco), ecco che un nuovo ciclone giudiziario si sta abbattendo su Mr.B.. Ne avevamo parlato in un precedente post: ma sui legami tra Berlusconi e la mafia sembra ci siano altre novità e su altri fronti Stamattina in PRIMA PAGINA DEL CORRIERE DELLA SERA campeggia un titolo “Mafia, Ciancimino jr. tira in ballo il premier”. L’articolo è di Felice Cavallaro e riferisce di un pizzino del 2001, consegnato in questi giorni ai magistrati da Massimo Ciancimino e dalla anziana madre, in cui Don Vito scriveva un appunto a Bernardo Provenzano, invitandolo a distribuire cento milioni di lire ricevuti da Berlusconi, lasciandone 25 al figlio Massimo. L’articolista fa notare che proprio quell’anno, si era andati a votare per le politiche in maggio – vinte da Berlusconi – e per le regionali in Sicilia in giugno – vinte largamente dal Polo delle Libertà belusconiano: dunque, una somma distribuita quale ricompensa al capo dell’organizzazione mafiosa…venticinque milioni di cui gli inquirenti avevano già avuto notizia da alcuni anni grazie ad un’intercettazione di una telefonata tra Massimo e la sorella Luciana. La nave affonda…e i finiani sapevano…altrimenti perché mai Fini avrebbe silurato chi ha consentito di portare il suo partito al potere, facendogli assumere una delle cariche istituzionali più alte dello Stato? E il fatto che sia proprio il Corsera e non Il Fatto o La Repubblica a lanciare la notizia, la dice lunga…anche gli industriali non sostengono più il premier, anzi, stanno facendo di tutto per affondarlo…magari per lasciare loro il campo libero ad un governo tecnico di loro gradimento; un governo che possa occuparsi dei loro “problemi”- che facciamo notare, sono contrapposti ai ben più gravi problemi dei lavoratori- anziché dei problemi giudiziari di qualcuno… Tuttavia, siamo sicuri che Mr. B rimarrà sul ponte mentre la nave affonda? Che si ritirerà senza colpo ferire- e non mi riferisco in questo caso ai suoi avversari politici… Berlusconi non ha ancora raggiunto l’obiettivo di tirarsi fuori definitivamente dai suoi guai giudiziari…sul legittimo impedimento grava la spada di Damocle del decreto di incostituzionalità da parte della Consulta. Anche a corsa verso le elezioni anticipate, a questo punto, rischia di rivelarsi inutile, perché non ci sarebbe il tempo: le voci sui suoi legami con la mafia – come possiamo vedere – si infittiscono. Quindi, aspettiamoci qualcosa di grosso, qualcosa che potrebbe far precipitare per qualche tempo il paese nel caos e nell’incertezza…ma che consenta a Berlusconi di rimanere aggrappato alla sella. Qualcosa di clamoroso da parte di un personaggio disposto a tutto… A meno che non gli si voglia garantire l’impunità, permettendogli di andarsene dal paese…altrimenti si rischia ben di più che una crisi istituzionale.
http://www.corriere.it/politica/10_agosto_11/mafia-ciancimino-jr_f28f96ca-a536-11df-80bf-00144f02aabe.shtml http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/08/11/quei-100-milioni-da-berlusconi-alla-mafia/49464/































