Secondo gli inquirenti il senatore del Pdl era un soggetto di riferimento. Novità su “Cesare”: lo pseudonimo era usato anche per indicare altri soggetti e non solo Berlusconi
ROMA – Al centro ci sarebbe lui, Marcello Dell’Utri. Il senatore del Pdl, fedelissimo di Silvio Berlusconi, avrebbe rivestito un “ruolo centrale” nella vicenda degli “affari” della cosiddetta società segreta P3. 1 Non era “il vertice” ma, da quanto si apprende, ricopriva un ruolo di grande rilievo. Dell’Utri sia per il suo peso politico attuale e passato sarebbe stato soggetto di riferimento di Denis Verdini e di altri personaggi coinvolti nell’inchiesta.
La procura sta cercando di ricostruire il ruolo di Dell’Utri il quale, secondo quanto si è appreso, non è socio di nessuno, non ha prestanome e non risulta interessato ai progetti dell’eolico in Sardegna. Non a caso Dell’Utri è indagato solo per violazione della legge Anselmi sulle società segrete e non anche per corruzione, quest’ultimo reato contestato agli indagati coinvolti anche negli accertamenti su nomine ed appalti relativi all’energia alternativa in Sardegna.
Chi è Cesare? Lo pseudonimo “Cesare” 2era usato anche per indicare altri soggetti e non solo, come sembrava da un’informativa dei Carabinieri, Silvio Berlusconi. “Cesare” era utilizzato da alcuni degli indagati nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P3 in conversazioni telefoniche intercettate. In ogni caso, è stato fatto notare, i riferimenti a “Cesare” non hanno rilevanza penale.
Il premier non sarà convocato. I magistrati romani che indagano sulla P3 non intendono convocare come testimone Silvio Berlusconi. La circostanza non era stata esclusa dall’avvocato Franco Coppi, difensore di Denis Verdini, a proposito dei chiarimenti sul presunto dossier confezionato per screditare, in sede di campagna elettorale, l’attuale Governatore della Campania Stefano Caldoro.
29 luglio 2010 – Repubblica.it



























