| BERLUSCONI AL MINIMO STORICO. IN CALO GOVERNO E OPPOSIZIONE |
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Roma, 20 luglioo 2010 – Silvio Berlusconi sconta un calo di due punti rispetto al risultato registrato lo scorso mese e attesta la propria fiducia al 39%. Allo stesso tempo, con un decremento di quattro punti, il suo Governo scende al 33%.
Tutti i partiti, di governo e di opposizione, inoltre, fanno registrare un segno negativo. IL PREMIER E IL GOVERNO. La fiducia al Presidente del Consiglio è al 39%, con due punti in meno rispetto allo scorso mese. Raffrontando i risultati con quello dello scorso anno, il premier riscontra una notevole crisi di fiducia soprattutto tra i sostenitori degli altri partiti rispetto ai due principali schieramenti di maggioranza ed opposizione.
Tra i moderati, per esempio, in confronto a luglio del 2009, Berlusconi passa dal 43% al 13% , mentre tra gli elettori del Governo, pur scontando un lieve calo i consensi rimangono ancora a livelli record (78%, rispetto all’86% di un anno fa). Nella disaggregazione territoriale, si evidenziano le difficoltà per il premier soprattutto al sud e isole, dove rispetto al 48% dello scorso anno, Berlusconi può adesso contare sul 37% di fiducia.
Il Governo invece registra un decremento di 4 punti rispetto allo scorso mese e scende al 33%.
I MINISTRI. Per quanto riguarda la squadra di Governo è da notare che solo due Ministri fanno registrare un segno positivo: Maroni e Galan.
In testa al 64%, questo mese si conferma, stabile, Maurizio Sacconi, titolare del dicastero del Welfare. Alle sue spalle, al 62%, risale decisamente dopo mesi di tenuta, il Ministro degli Interni, Roberto Maroni, che registra un balzo di tre punti, e torna sopra il 60%. Dietro di lui in lieve calo di due punti al 57% il Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, e Mara Carfagna titolare delle Pari Opportunità (-1, al 54%)
Nel gruppo di testa, sopra la soglia del 50%, ci sono anche Renato Brunetta Ministro della Funzione Pubblica (52%, -3) e GiulioTremonti, Ministro dell`economia, (51%, -4).
I PARTITI. Importanti novità rispetto al mese scorso nella graduatoria della fiducia nei principali partiti italiani (da non confondere con le intenzioni di voto).
Tutti i partiti, nessuno escluso, registrano movimenti negativi, a conferma di un momento di particolare disincanto e delusione generalizzata da parte dell’elettorato.
Il comando della graduatoria resta in ogni caso nelle mani del PDL, sebbene il calo del 5% lo faccia scendere al 35%. Al contempo, però, anche i partiti dell`opposizione scontano decrementi, e non riescono ad approfittare di questa crisi di fiducia per il principale partito della maggioranza; infatti se l`Italia dei Valori perde tre punti, scendendo al 33%, anche il Partito Democratico cede ancora due punti, andando al 32%, risultato più basso dall`inizio dell`anno.
Subito sotto l`UDC di Casini, che pure cala di un punto e scende al 31%. Chiude la Lega al 30%.
La fiducia nei partiti presenti oggi in Parlamento oscilla in un range che va dal 30% della Lega al 35% del Popolo della Libertà, segno dunque di una disillusione generale ed omogenea in tutte le forze politiche.
fonte: http://www.iprmarketing.it/dettaglio_news.asp?ID=244




























