Como. Indagini sulla ‘Ndrangheta: “Rifiuti tossici sotto il nuovo ospedale S. Anna”
Como. Indagini sulla ‘Ndrangheta: “Rifiuti tossici sotto il nuovo ospedale S. Anna”.
di Sabina Barca
COMO – Sono 2mila le tonnellate ipotizzate di rifiuti tossici sotterrati sotto il nuovo ospedale S. Anna di Como. Questo è quanto emerge dall’indagine dell’antimafia di Milano che ha prodotto l’arresto di 300 persone in tutta Italia. Finiscono in manette il canturino 36 enne Ivan Perego, proprietario della Perego strade, Salvatore Strangio, e Andrea Pavone amministratori dell’azienda.
L’accusa per l’imprenditore Perego è di associazione mafiosa per “aver favorito l’ingresso nella sua società” di un uomo strettamente legato al boss calabrese Salvatore Strangio. Il nuovo socio calabrese, secondo gli inquirenti, aveva il compito di indurre i concorrenti di appalti a ritirare le offerte, ivi instaurare rapporti privilegiati sia con esponenti politici che con pubblici dipendenti, per ottenere, con regali o somme di denaro, l’aggiudicazione di commesse pubbliche. Così la Perego strade, avrebbe imposto la presenza dei suoi camion in appalti pubblici come la nuova struttura sanitaria S. Anna di Como.
Dalle indagini emergerebbe, inoltre, che le 2mila tonnellate di rifiuti tossici proibiti sono stati sepolti durante la movimentazione delle terre della nuova costruzione. A dirlo sono dipendenti e camionisti della società che, con minuzia di particolari, raccontano come i rifiuti tossici venivano trasportati e scaricati nelle fondazioni del cantiere pubblico di Como. Rifiuti che provenivano da altri siti cittadini in via di bonifica. Si tratterebbe di amianto, eternit e bentonite, e chissà che altro.
L’azienda economicamente sofferente, avrebbe ordinato ai propri dipendenti, di obbedire a ordini illeciti, utilizzando il ricatto del posto di lavoro. I magistrati definiscono Ivano Perego un “personaggio privo di scrupoli, colluso con la ‘ndrangheta”. Ora la nuova struttura sanitaria, costata 160 milioni di Euro, è gravata dal sospetto di contaminazione del sito per sostanze tossiche. Le rivelazioni mettono in “forse” la sua agibilità, certificazione che attesta la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene e salubrità, necessari per garantire alle persone di vivere in tutta sicurezza, in riferimento al Testo Unico dell’Edilizia. In bilico anche l’inaugurazione della struttura, che potrebbe bloccare il trasloco previsto per il 12 settembre. Le notizie allarmanti, inducono il geologo e consigliere PD Mario Lucini a incalzare la magistratura a verificare quanto prima l’attendibilità e la credibilità di quanto dichiarato dai dipendenti.
Al più presto, per richiesta della Procura della Repubblica di Como, saranno effettuate analisi del sito atti a verificare la composizione del materiale sottostante il costruito, nonché al raffronto delle gravissime dichiarazioni. Intanto un altro camionista dichiara: “In ogni cantiere dove ha lavorato la Perego nel corso degli anni sono stati utilizzati per le opere di riempimento materiali fortemente inquinanti, come eternit e amianto”. Anche se è sfumato il possibile sequestro della struttura, la tensione resta alta, per questo, in settimana è previsto un vertice tra i costruttori e il direttore dell’ospedale. Andrea Mentoni, direttore generale della struttura ospedaliera, non rilascia commenti.
Il fiato rimane sospeso in attesa che i tecnici incaricati dalla Procura di Como forniscano il loro esito.
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Capita, quando si parli della realtà di questo nostro paese che un brivido gelido e doloroso ci prenda, almeno a noi quei quattro moralisti da strapazzo che sono rimasti in piedi, quei due figli sciamnnati degli anni settanta che ancora ricordano chi fossero…bhè a me capita. E’ una forma di nausea, mista a dolore e r…abbia…e vergog…na, sì anche vergogna. Perchè non riuscimmo a fermarli, perchè non ponemmo sufficiente attenzione a quel che ci stava avvenendo attorno, perchè pur riempiendo le piazze, in quegli anni non riuscimmo ad impedire che questo avvennisse. Come sempre dopo, come sempre piangiamo sul latte versato, ci inorridiamo quando ormai non resta più nulla da poter fare, spesso li ho chiamati ululati alla luna. Il Profitto…la criminale distrazione di un potere che, connivente, finse di non vedere…e non ci sono giustificazioni , per nessuno, ed ancora oggi come allora, come quando ero ragazzo mi esplode il bisogno di un mondo diverso da questo schifo assoluto che mi circonda, ma se allora riuscivo a vederlo, ad immaginarlo…oggi mi sembra lontano, coperto di rifiuti tossici e dimenticanza, ma non rinuncio a crederlo possibile(giandiego)
....birra?Tag:corruzione, Mafia, salute


















