Quotidiano Net – Legge bavaglio, sit-in di notte “Silvio, non dormirai più”.
Dopocena con ‘serenata’ del Popolo Viola al ritmo di ‘Bella ciao’ e slogan contro il ddl intercettazioni per il premier a Palazzo Grazioli. Prodi sul clima politico: “Preoccupatissimo”. Montezemolo: “legge non ben fatta”
ROMA, 11 giugno 2010 – Caroselli di auto con colpi di clacson, serenate improvvisate al ritmo di ‘Bella ciao’, slogan urlati e gente sdraiata sui marciapiedi. Così ieri notte il ‘popolo viola’ ha cercato di disturbare il sonno di Silvio Berlusconi a palazzo Grazioli.
La manifestazione improvvisata è iniziata non appena il premier è rientrato da una cena con i Cavalieri del Lavoro a Villa Miani.
Come prima cosa sono partiti gli slogan: “La Costituzione non si tocca, la difenderemo con la lotta”, scandivano i manifestanti in sit-in. La casa del premier era circondata da forze dell’ordine che hanno transennato via del Plebiscito.
Con il traffico in tilt, i ‘viola’ hanno esposto striscioni del tipo “La mafia ringrazia”, “Partigiani del terzo millennio”, “La libertà nasce con la Resistenza”.
Vista l’ora, alcuni manifestanti si sono addirittura sdraiati sull’asfalto di fronte alla residenza romana del premier, forse pensando di far notte, certo costringendo le forze dell’ordine a fermare il traffico fin da piazza Venezia.
Alla fine la polizia ha cominciato a identificare i manifestanti, e la protesta spontanea si è sciolta, permettendo alle forze dell’ordine di riaprire il traffico, anche se una trentina di contestatori è rimasto fino all’alba.
ALTRE INIZIATIVE DI PIAZZA - Il movimento del Popolo Viola annuncia a breve nuove iniziative di opiazza contro la nuova legge sulle intercettazioni approvata in Senato, “accogliendo in pieno” l’appello alla mobiloitazione permanente promosso dall’Anpi. “La difesa della Costituzione e della libertà nel nostro Paese coinvolgerà sempre più i cittadini coscienti che i valori democratici conquistati con la Resistenza – scrivono oggi i coordinatori del movimento- non possono essere lasciati a disposizione di un governo e di una maggioranza che non esita a calpestarli sempre di più ogni giorno”.
TENSIONI NEL MONDO POLITICO - Resta teso il clima politico dopo il via libera alla riforma delle intercettazioni, ieri al Senato. “Sono preoccupatissimo - dice l’ex premier Romano Prodi, sottolineando che – da mesi e mesi si va avanti solo su questi temi, il resto è periferico: la continuità c’e ‘ solo nel cercare di controllare il Paese. Sono personalmente molto preoccupato, è la democrazia che respira male” ha aggiunto Prodi, che ha però detto di sperare nei giovani e in uno scatto inatteso: “Ci sono degli scatti dei Paesi in momenti incredibili, c’è sempre una forza che salta fuori”.
L’Idv conferma che “darà battaglia alla Camera” e, con il capogruppo Idv alla Camera, Massimo Donadi, conta sui malpancisti Pdl: “Il testo del ddl è la vittoria piena di Berlusconi su Fini. Il passaggio alla Camera è l’ultima spiaggia che hanno i finiani di mostrare la loro coerenza. Non si può sacrificare la legalità per equilibri di coalizione” A difesa di Napolitano, nuovamente chiamato in causa ieri da Di Pietro perchè non firmi la legge, arrivano le parole di Renato Schifani: “Il Presidente della Repubblica non va mai coinvolto quando il Parlamento legifera in richieste di non firma”.
Il presidente del Senato sottolinea che il Capo dello Stato “ha dato, fin da quando si è insediato, un esempio di compostezza istituzionale e di rispetto della Costituzione. A lui guardiamo tutti come punto di riferimento per le garanzie costituzionali”.
Più duro Sandro Bondi, coordinatore Pdl: “Deve essere chiaro che la campagna mediatica e politica in corso, tanto più schiacciante quanto più lontana dal senso comune dei cittadini, tradisce la nostra Costituzione, contrasta con i principi fondamentali del liberalismo accettati in tutto il mondo democratico e occidentale, ha lo scopo di mantenere una delle anomalie più vergognose in vigore solo in Italia”.
Articolo21 chiama invece a “una grande manifestazione nazionale che sappia andare persino oltre quella straordinaria del tre ottobre e riesca a coinvolgere persino quelle associazioni e quei cittadini di destra che in queste ore, sulla rete per esempio, stanno manifestando un crescente disagio”.
E anche presidente della Ferrari, Luca Cordero di Montezemolo si esprime contro il ddl intercettazioni: è una “legge non ben fatta”, ha detto parlando dal convegno dei Giovani imprenditori. Montezemolo ha dettoo che “non possiamo parlare ogni giorno di quanto guadagno i calciatori, i conduttori Rai e di cose come la legge sulle intercettazioni” che non è una legge ben fatta.




























