
«L’arresto dei tre medici di Emergency, le inaudite dichiarazioni di esponenti della maggioranza e del governo contro l’organizzazione umanitaria, dimostrano che si vuole eliminare ogni testimone dalla guerra sporca che si sta svolgendo in Afghanistan» è quanto dichiara in un comunicato stampa Alfio Nicotra, responsabile nazionale del Dipartimento Pace e Movimenti del Partito della Rifondazione comunista, a seguito dei commenti di diversi esponenti del governo italiano sulla vicenda dei tre medici di Emergency dell’ospedale di Lashkar Gah, in Afghanistan.
«Il ministro Frattini -prosegue nel comunicato – ha affermato che se le accuse ad Emergency fossero vere da italiano si vergognerebbe . Ci permettiamo di domandare al Ministro: perché si vergogna di tre medici che curano tutte le vittime della guerra e non spende una parola di sdegno quando le truppe Nato, di cui i militari italiani fanno parte, massacrano civili?»
«Il governo italiano brucia 2 milioni di euro al giorno – si legge nel comunicato – per sostenere un governo come quello Karzai, fondato sulla frode elettorale, la corruzione e la gestione dei signori della guerra del mercato dell’oppio. Allo stesso tempo si scaglia inopinatamente contro la parte migliore del nostro Paese che salva in quelle zone il buon nome dell’Italia infangato dalla nostra partecipazione alla guerra». «Mentre rinnoviamo la richiesta al governo di pretendere l’immediato rilascio dei tre medici arrestati – conclude Nicotra – ci uniamo all’appello di Gino Strada rivolto ai cittadini e alle cittadine affinché sottoscrivano la solidarietà ad Emergency sul sito dell’organizzazione (www.emergency.it). L’Italia che ripudia la guerra alzi la voce, fermi questa vergogna».






























