Scontro Alfano-Csm “Violata Costituzione” – Politica – ANSA.it.
I legali del premier Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini e Filiberto Palumbo, saranno oggi in procura a Trani. I due penalisti incontreranno i magistrati che coordinano l’indagine Rai-Agcom nella quale il capo del governo è indagato per concussione e minacce all’Ufficio dell’Autorità garante nelle comunicazioni per le pressioni esercitate per far chiudere Annozero di Michele Santoro. Non è escluso che i difensori depositino una memoria ai pubblici ministeri.
MANCINO, L’ISPEZIONE NON COMPRIMA L’INDAGINE – “L’indagine giudiziaria non può essere compressa dall’ispezione”, ha sottolineato il vicepresidente del Csm Nicola Mancino, parlando della pratica aperta dal Csm sull’ispezione. Mancino ha spiegato che la pratica, richiesta dalla maggioranza dei consiglieri, ”e’ stata affidata alla VI Commissione perche’ ribadisca i confini tra l’ispezione e l’indagine giudiziaria, che non puo’ essere compressa dall’ispezione stessa”. Il vicepresidente del Csm ha sottolineato che ”bisogna rispettare l’autonomia e l’indipendenza dei magistrati requirenti”. E ha sottolineato come il mandato degli ispettori sia delimitato dalla Costituzione ”con precisa attenzione nei riguardi dell’attivita’ di indagine”. Mancino ha escluso che nell’ambito di questa pratica il Csm possa convocare gli ispettori inviati dal ministro Alfano o il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo: ”noi sappiamo quali sono i limiti della nostra attivita”’. E alla domanda se sara’ acquisito il mandato degli ispettori, Mancino ha risposto: ”si tratta di una questione che adesso e’ nelle mani della VI Commissione”.
FERRI, SODDISFATTO DOPO AUDIZIONE – “Sono molto soddisfatto”. E’ quello che si è limitato a dichiarare ai giornalisti il consigliere del Csm Cosimo Ferri, al termine della sua audizione davanti al Comitato di presidenza di Palazzo dei Marescialli. L’audizione é durata una quarantina di minuti.
ALFANO: ISPETTORI A TRANI PER PUNIRE TALPE DELL’INCHIESTA – “Gli ispettori da oggi hanno cominciato a lavorare senza interferire nell’inchiesta per contribuire all’accertamento di quanto accaduto principalmente in riferimento alla presenza di talpe, che ci auguriamo vengano immediatamente individuate e punite”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, uscendo da San Macuto e commentando la scelta di inviare degli ispettori alla Procura di Trani. Secondo il ministro “é un elemento di serenità e garanzia per tutti i cittadini essere consapevoli che quando vi è qualcuno che rivela i segreti d’ufficio e fa la talpa negli uffici giudiziari i magistrati stessi se ne occupano anche col sostegno di altri magistrati”.
SANTORO, PRESSIONI SU ANNOZERO DI DOMINIO PUBBLICO - “Le pressioni che si sono svolte nei confronti di Annozero credo che siano pressioni di dominio pubblico che vanno avanti dall’Editto bulgaro in poi”. Così Michele Santoro ha risposto alle domande dei cronisti subito dopo essere stato ascoltato, per circa due ore, in procura a Trani nell’ambito dell’inchiesta Rai-Agcom. Santoro non ha voluto fornire alcun particolare sul contenuto della sua deposizione testimoniale. Sulle presunte pressioni subite ha detto: “Basta leggere i giornali e le dichiarazioni del presidente del Consiglio, e non solo, per comprendere quale sia stata la pressione politica esercitata nei confronti della nostra trasmissione affinché non andasse in onda”.
“Care amiche, cari amici dei Club della Libertà, da quando sono sceso in campo, alla vigilia di ogni sfida elettorale, l’alleanza ormai scoperta tra la sinistra e una parte della magistratura – scrive Berlusconi – interviene indebitamente nella campagna elettorale per influenzare il voto dei cittadini. Ci hanno provato in Lombardia e a Roma dove non hanno consentito la presentazione delle nostre liste ed hanno cercato di far credere a tutti che la colpa fosse dei nostri delegati. Ci provano anche con le ormai consuete accuse ad orologeria enfatizzate dai giornali compiacenti”. “Di fronte a questo ultimo attacco – prosegue – non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire. Per questo motivo vi invito a mobilitarvi per il 20 di marzo, quando, tutti insieme, in Piazza San Giovanni a Roma manifesteremo in difesa del nostro diritto a votare, in difesa del nostro diritto alla privacy, per ribadire i risultati del nostro Governo e per far sottoscrivere ai tredici candidati governatori dei precisi impegni di lavoro”. “Si tratta ancora una volta di una scelta di campo tra il nostro Governo che fa e la sinistra delle chiacchiere, tra l’Italia che ama e quella che invidia e odia. Per questi motivi chiedo a tutti Voi, a tutti i Club della Libertà, di partecipare alla grande manifestazione di Piazza San Giovanni. E naturalmente sono sicuro del Vostro appassionato impegno per le ormai prossime elezioni del 28 e 29 marzo. Ancora grazie – conclude Berlusconi – ed un forte abbraccio”.
REAGIRE AD ATTACCHI A OROLOGERIA – Sinistra e certa magistratura “ci hanno provato in Lombardia e a Roma dove non hanno consentito la presentazione delle nostre liste ed hanno cercato di far credere a tutti che la colpa fosse dei nostri delegati. Ci provano anche con le ormai consuete accuse ad orologeria enfatizzate dai giornali compiacenti. Di fronte a questo ultimo attacco, non possiamo rimanere indifferenti, dobbiamo reagire”. Lo scrive Silvio Berlusconi in una lettera ai Club della Libertà.
BERLUSCONI, INCHIESTA SEGNO LIBERTA’ MUTILATA
“La vicenda della procura che controlla il presidente del Consiglio che parla al telefono è segno di una libertà mutilata e offesa”, aggiunge Berlusconi al tg Studio Aperto su Italia 1. “Ci sono magistrati – prosegue – che spendono denaro per costose intercettazione a tappeto per ipotesi di reato su ciò che il presidente del Consiglio dice sia in privato sia in pubblico”
SACCONI, PREMIER INDAGATO E’ CAMPAGNA ELETTORALE – “Sono espressioni della campagna elettorale e della lotta politica”. Così il ministro del Lavoro Maurizio Sacconi, a Napoli, commenta l’inchiesta della Procura di Trani che vede indagato Silvio Berlusconi. A una domanda su come il ministro valuti il contenuto delle intercettazioni, Sacconi ha ripetuto: “Espressioni della campagna elettorale”.
BERSANI, BASTA POLVERONI, PREMIER PENSI A COSE CONCRETE – Il premier Berlusconi “smetta di alzare polveroni e si concentri sulle cose che contano per gli italiani”. Così il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha commentato le dichiarazioni del presidente del consiglio. “Berlusconi deve capire – ha detto Bersani parlando con i cronisti a Montecitorio – che noi non ci occupiamo di questioni giudiziarie, ma cerchiamo di occuparci di politica e dei problemi che riguardano i cittadini”. BERLUSCONI VUOLE RISSA, NOI NON ABBOCCHIAMO – “Noi non accettiamo di andare ad una rissa confusa, al frastuono che tutte le volte Berlusconi solleva. L’alleanza tra magistratura e sinistra è una favola antica che a noi non interessa perché ci concentriamo su lavoro, scuola, sanità, temi che stanno a cuore ai cittadini”. Così il leader Pd Pier Luigi Bersani replica al nuovo affondo del premier Silvio Berlusconi.




























