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Via clandestini con figli a scuola ‘Diritto studio non prevale su illegalita”

Marcia indietro della Cassazione: il diritto allo studio non puo’ prevalere sulla illegalità.

ROMA – Marcia indietro della Cassazione in tema di immigrazione: gli immigrati irregolari, con figli minori che studiano in Italia, non possono chiedere di restare nel nostro Paese sostenendo che la loro espulsione provocherebbe un trauma “sentimentale” e un calo nel rendimento scolastico dei figli. Infatti, secondo il nuovo orientamento della suprema corte che smentisce una recente sentenza, l’esigenza di garantire la tutela alla legalità delle frontiere prevale sulle esigenze di tutela del diritto allo studio dei minori.

La Cassazione – con la sentenza n. 5856 – ha respinto il ricorso di un immigrato clandestino albanese, con moglie in attesa della cittadinanza italiana e due figli minori residente a Busto Arsizio (VA), per ottenere l’autorizzazione a restare in Italia in nome del diritto del “sano sviluppo psicofisico” dei suoi bambini che sarebbe stato alterato dall’allontanamento del loro papà. I supremi giudici gli hanno risposto che è consentito ai clandestini la permanenza in Italia per un periodo di tempo determinato solo in nome di “gravi motivi connessi con lo sviluppo psicofisico del minore se determinati da una situazione d’emergenza”.

ANSA 11.03.2010

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Posted in Antirazzismo 6 months ago at 16:03.

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