
Nel ricorso depositato stamane presso la cancelleria della Corte Costituzionale dal pref. Federico Sorrentino per conto del vicepresidente della Giunta regionale del Lazio Esterino Montino, si chiede di sospendere il decreto “salva liste” in quanto è «evidente il grave e irreparabile pregiudizio che deriverebbe all’interesse pubblico al regolare svolgimento delle elezioni regionali nel caso in cui le consultazioni del 28-29 marzo 2010 si svolgessero sulla base di norme suscettibili di declaratoria di incostituzionalita». Se infatti lista del Pdl nel Lazio venisse riammessa in forza del decreto legge “salva liste” (e su questo punto dovrà esprimersi sabato prossimo, sempre in via cautelare, il Consiglio di Stato), la «declaratoria di incostituzionalita» del provvedimento varato nei giorni scorsi dal governo – si sottolinea nel ricorso – «travolgerebbe, invalidandolo, il risultato elettorale, con conseguente grave pregiudizio sia per la Regione, sia per i cittadini elettori». In considerazione dell’ «estrema urgenza» di una pronuncia della Corte Costituzionale sulla legittimità del decreto legge, inoltre, la Regione Lazio chiede che siano ridotti i termini della discussione del ricorso.
Intanto continua la campagna elettorale per le regionali. Pierluigi Bersani si sbilancia sul risultato finale: «Spero e penso che avremo la maggioranza delle regioni. Vincere sette a sei è già un bell’obiettivo. Mentre qualche mese fa ci davano nella riserva indiana, oggi si vede che non è così. Le cose cambiano». Silvio Berlusconi manifesta tranquillità: «Io sono tranquillo – dichiara a margine di una conferenza stampa al ministero dell’Economia – e lo ero anche ieri…». Pier Ferdinando Casini critica le manifestazioni di piazza organizzate dal centrodestra e dal centrosinistra: «Sono il segnale di una patologia, dovuta a questo bipolarismo degradato e rissoso. Il Pd segue il pifferaio magico, Antonio Di Pietro, così come il Pdl è schiavo della Lega». Bossi, intanto, dichiara la disponibilità della Lega a scendere in piazza. «Se ce lo chiede Berlusconi noi ci saremo – dice Bossi – è vergognoso che il principale partito italiano venga escluso dalla competizione elettorale a Roma e provincia». Il centrosinistra prepara la manifestazione di sabato. «Sabato l’Idv sarà in piazza insieme al Pd e alle altre forze della società civile – dice Di Pietro – per far sapere agli italiani che è ora di muoversi prima che sia troppo tardi contro questo regime. Sarà la piazza per mandare a casa Berlusconi». Casini è critico con Berlusconi: «Dovrebbe fare un mea culpa, invece di attaccare giudici e radicali. Si comporta come il padre di un figlio bocciato che, invece di prendersela con il ragazzo che non studia, attacca il professore che lo ha bocciato».
Storace attacca Casini: «Tutti ci chiediamo se l’onorevole Casini le elezioni nel Lazio vuole vincerle o se gioca a perderle. È incomprensibile il nuovo attacco a Berlusconi. Credo che gli alleati della Polverini debbano fare fronte comune, anzichè pensare alle teste da far rotolare».



























