GERUSALEMME (Reuters) – Un ministro del governo israeliano si è scusato oggi dopo che Israele ha messo in imbarazzo il vicepresidente Usa Joe Biden, durante la sua visita a Gerusalemme, annunciando la costruzione di altre 1.600 abitazioni nei territori occupati.
Biden ha condannato il progetto, il cui annuncio ha di fatto oscurato il motivo della sua missione, che era quello di rassicurare Israele, dove le preoccupazioni per il programma nucleare dell’Iran sono forti, sull’impegno di Washington per garantire la sua sicurezza.
“Questo non sarebbe dovuto accadere durante la visita del vicepresidente Usa”, ha detto il ministro del Welfare israeliano Isaac Herzog alla radio militare.
“Questo è per noi motivo di imbarazzo e dobbiamo pertanto chiedere scusa per questa seria gaffe”.
Funzionari palestinesi hanno detto che il piano edilizio israeliano potrebbe uccidere sul nascere ogni speranza di ripresa del processo di pace, dopo l’approvazione, sia da parte israeliana che palestinese, della proposta Usa di colloqui indiretti.
Il capo negoziatore palestinese Saeb Erekat ha detto che l’annuncio delle nuove abitazioni sarà al centro dell’incontro che Biden avrà oggi con il presidente palestinese Mahmoud Abbas, il quale chiederà al vicepresidente Usa di fare pressioni su Israele per far revocare la decisione.
Intanto, oggi, anche il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon ha condannato il piano di Israele
“Il segretario generale condanna l’approvazione del progetto di costruzione di altre 1.600 abitazioni a Gerusalemme Est da parte del ministero dell’Interno israeliano”, ha fatto sapere in un comunicato il portavoce dell’Onu Martin Nesirky.
“(Ban) ripete che gli insediamenti sono una pratica illegale per la legge internazionale”, ha detto Nesirky. “Inoltre, il segretario generale sottolinea come gli insediamenti siano contrari agli obblighi di Israele nell’ambito della Road Map, e minino qualsiasi passo in direzione di un possibile percorso di pace”.
Reuters – h.11,04



























