«Così sono diventata vittima dello stalking di Ciarrapico» – Corriere della Sera.
Manuela Petescia, la giornalista presa di mira dagli articoli dell’editore, per cui i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio
La storia
«Così sono diventata vittima
dello stalking di Ciarrapico»
Manuela Petescia, la giornalista presa di mira dagli articoli dell’editore, per cui i pm hanno chiesto il rinvio a giudizio
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| Ciarrapico (Emblema) |
ROMA — In ordine sparso e lasciando perdere le espressioni più pesanti: «gallina», «telepitonessa d’antan», «telebefana », «cubista», «esperta in filo interdentale», «esperta di ginocchiere». Quasi ogni giorno, sempre in prima pagina. Da quattro anni. Alla fine Manuela non ce l’ha fatta più: ha chiesto aiuto al suo avvocato e ha portato a galla il primo caso di stalking a mezzo stampa. Il presunto molestatore non è uno qualunque ma Giuseppe Ciarrapico, re delle cliniche, senatore del Pdl, nella fattispecie editore di Nuovo Molise oggi. Per lui—oltre che per direttore e condirettore del quotidiano — la Procura di Cassino ha appena chiesto il rinvio a giudizio. La vittima, invece, è un volto conosciuto solo in Molise: Manuela Petescia, direttore della tv privata Telemolise e moglie di Ulisse Di Giacomo, un altro senatore del Pdl. Dal punto di vista tecnico il caso è davvero unico. L’avvocato Francesco Fimmanò, il legale della donna, ha appena terminato di spiegare il tutto ad un gruppo di interessatissimi ricercatori di Cambridge. Niente telefonate nel cuore della notte ma articoli di giornale. Niente minacce ma vignette a sfondo sessuale. Niente sms ma velenose allusioni disponibili in tutte le edicole. Eppure l’ansia e la paura sono le stesse degli altri 5 mila casi di stalking registrati in Italia da quando, un anno fa, è entrata in vigore la nuova legge.




























