Get Adobe Flash player

tutti i giorni 4 nuove pagine di articoli presi dai media e dalla rete, opinioni di redazione e approfondimenti





 

gli articoli con la foto accanto al titolo sono completamente originali dei nostri collaboratori

Centinaia al sit-in contro la censura. Bersani: neanche in Iran fermano l’informazione. A sorpresa arriva Vespa – Italia – l’Unità.it.

Un megaschermo con una frase: «Riaccendiamo tutto» su sfondo rosso e i loghi di Ballarò e Porta a Porta, con al centro un disco rosso e la scritta power. Prende il via a via Teulada la protesta contro la decisione del Cda Rai di sospendere tutti i talk show politici di prima e seconda serata fino alle elezioni regionali.

Diverse centinaia di manifestanti, 1500 per gli organizzatori, mentre alla spicciolata arrivano i leader politici. Tra questi Mario Segni, tra i primi a raggiungere le posizioni principali, e poi Rosy Bindi, Paolo Gentiloni, Fausto Bertinotti, Bruno Tabacci, Leoluca Orlando, Bruno Tabacci, Rosy Bindi e Fausto Bertinotti. Poi è la volta di Bersani e dei conduttori Michele Santoro e Giovanni Floris. Ci sono anche i consiglieri Rai Giorgio Van Straten e Nino Rizzo Nervo e i vertici della Fnsi con Roberto Natale e Franco Siddi. Molte le bandiere dell’Italia dei Valori, del Popolo viola, e un cartello con la scritta “Dispar condicio”. Dice Gentiloni: «Per il 25 marzo organizzeremo una grande giornata per farci sentire e difendere la libertà di informazione». «Faremo sicuramente qualcosa: il 25 vogliamo andare in onda», dice Sandro Ruotolo di Annozero.

«Facciamo lo sciopero bianco, come i braccianti di Di Vittorio: ovvero scioperiamo lavorando, perchè viene minacciato il nostro lavoro», arringa la folla Santoro. «Qualcuno -spiega il conduttore alla platea- cerca di trasferire una idea: che i Floris e i Santoro siano persone privilegiate, distinte da quelli che lavorano. Costoro sono le stesse persone che stanno umiliando il lavoro. Il 25 -assicura Santoro- faremo risuonare la sigla di Annozero per la gente».

Telefonata di Gianluigi Paragone, mentre a sorpresa arriva in piazza anche Bruno Vespa, accolto da qualche contestazione ma prontamente difeso da Santoro che dice: «Voglio abbracciarlo, siamo qui per la libertà di tutti». Vespa poi affronta il palco. «Ero qui a registrare una tramissione che andrà in onda tra un mese, mi sembrava inelegante uscire e non passare di qua», dice. Poi però quando i fischi aumentano sbotta: «Ragazzi, io c’ho gente a cena, se volete me ne vado subito…». Vespa definisce la decisione della Rai «un pericoloso precedente, una cosa mai accaduta nella storia della Rai, una bruttissima pagina che si rivelerà un boomerang». Ma, aggiunge bacchettando ancora Santoro, «io sono abituato a rispettare le regole».

Vespa ricorda però che «nel 2001 quando ci fu l’editto bulgaro io mi schierai con molta energia perché Santoro e Biagi andassero in onda, oggi si manifesta perché tutti noi possiamo andare in onda ma quando nel 2003 mi dimisi da direttore del Tg1 e mi fu proibito di tornare a fare l’inviato e perfino di far vedere la mia faccia in tv, non ebbi una riga di solidarietà sui giornali, questo vi dovrebbe far riflettere su come funzionano le cose».

Santoro rivela anche un retroscena: sul Corriere della Sera di oggi ci sarebbe stato un editoriale di galli della Loggia molto duro contro il Pdl, che sarebbe stato eliminato prima della stampa del quotidiano. «Per un problema tecnico», dice Santoro, «ma quello che succede alla Rai non è un errore tecnico, noi resistiamo con il nostro lavoro, non vogliamo un leader carismatico che censura l’informazione».

«Io non credo che ci sia la censura in Italia – ha detto Paragone- ma c’è sicuramente una situazione difficile se i giornalisti quando la politica entra nel vivo, come sotto le elezioni, non possono parlarne. Se si toglie il sale alla politica si toglie parecchio, questa decisione mi è dispiaciuta perciò sono con voi a questa manifestazione e sono disponibile a farne una simile anche a Milano».

Tra gli slogan più scanditi «Santoro subito», «No censureRai», «Berlusconi: Minzolini ti assolve, la storia ti condannerà»  e «Chi non salta Minzolini è», gridato dai manifestanti del popolo viola.

«E’ un regolamento stupido, io l’ho studiato. lo possiamo aggirare». Giovanni Floris accoglie davanti agli studi di via Teulada i manifestanti che aderiscono al sit in. «Con questa vicenda la Rai tocca il punto più basso della sua storia. Ora è il caso di azzerare e reiniziare daccapo». Il conduttore di Ballarò confida nel ricorso al Tar e si dice disponibile in ogni caso ad andare in onda via web. «Ma il regolamento si può aggirare anche nel palinsesto Rai- dice- magari andando in onda in altri orari».

Alla protesta di piazza organizzata da Fnsi e Usigrai hanno aderito il Pd, l’Udc, l’Idv, diversi esponenti dell’opposizione, la Cgil e le Acli,  Articolo21, oltre al popolo viola, i comitati BoBi (Boicotta il Biscione) e Liberacittadinanza. Ci sarà anche il leader Pd Bersani che definisce  «agghiacciante» lostop ai talk show, una decisione ispirata ad una logica «autoritaria» e «antidemocratica». «Io -ha detto Bersani – dico che se questa decisione fosse osservata, come sicuramente sarà osservata, dall’Europa, dagli altri paesi occidentali, sembrerà loro agghiacciante. Credo che ci sia stata un’interpretazione autoritaria delle norme della par condicio e credo che in questo modo non si chiuda la bocca solo e tanto alla politica, si chiude la bocca alla società e ai suoi problemi. Mi pare una cosa gravissima». Bersani si dice «assolutamente disponibile» a partecipare a trasmissioni a contenuto politico trasmesse via web. «Credo che questa sia una reazione giusta- dice a margine del sit-in davanti la sede rai- perchè bisogna cogliere tutti gli spazi possibili».

«Neanche in Iran riescono a fermare l’informazione. Il Pd è prontissimo a farsi interrogare e a esporre i propri programmi in canali non televisivi», aggiunge Bersani. Intanto stasera, al posto di Ballarò, andrà in onda «un documentario sul fascismo. L’ha scelto il direttore Di Bella che è uomo di grande intuito», dice Floris.

Intanto, oggi nuovo botta e risposta a distanza tra Bruno Vespa e Michele Santoro, pure accomunati dalla sospensione di Porta a porta e Annozero. Vespa definisce Santoro «l’Attila della par condicio» e spiega: «Con accenti diversi, l’ha massacrata nell’arco dei decenni. Vorrei che mi si dicesse in quale grande tv al mondo esiste un programma di prima serata in cui la vittima è costantemente la stessa parte politica, che stia al governo o all’opposizione».

Santoro ribatte: «Vespa è il mio Gerovital, mi sta facendo tornare ragazzino. Quando andavamo a scuola c’era sempre quel compagno di classe un po’ birbantello che indicava l’altro come responsabile delle marachelle. Ma noi ci battiamo anche per lui». «Sono lieto di svolgere la funzione di Gerovital – controreplica Vespa -. Ho sempre difeso il compagno Santoro, anche quando fu sospeso dal famoso “editto bulgaro” del 2001. Ma non mi sta bene che oggi per le marachelle ripetute di un alunno, venga sospesa tutta la classe».

Contrario allo stop dei programmi anche il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, che fa un appello al premier Berlusconi: «Quando è sceso in campo ha fatto un discorso di competitività  e di accesso: oggi non può diventare l’uomo del bavaglio e della censura. Spero si possa rimediare a questa politica ‘birmanà». «L’on. Casini ha ragione – commenta Giorgio Merlo (Pd), vicepresidente della Vigilanza -. Non si può mettere il silenziatore sui temi che coinvolgono quotidianamente gli italiani. E questo senza ergere i conduttori di alcune trasmissioni a salvatori della patria».

David Sassoli, Nichi Vendola, Rita Borsellino e Luigi Zanda, si rivolgono ai presidenti delle Camere e alle autorità di garanzia perché intervengano per «liberarci dal bavaglio imposto dal governo al Cda Rai». E il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Lorenza Del Boca, avverte: lo stop agli approfondimenti «rappresenta un colpo mortale all’informazione e all’autonomia dei colleghi».

Sul fronte Rai, mentre il consigliere d’amministrazione Nino Rizzo Nervo ritiene che con questo provvedimento l’azienda «perde credibilità, ascolti, pubblicità e fa un favore ai concorrenti», il direttore di Raiuno Mauro Mazza si limita a dire: «Le decisioni dei vertici della Rai si applicano, non si commentano»..

Share

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

coordinamento:

Ken Sharo-Luna Rossa



Redazionali e Collaborazioni
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

quotidiani 04 febbraio 2012
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

febbraio ...arriveremo :)

programmazione di Donato Monsellato "INDIGNATOS"

  • Protezione Civile. Ipotesi assegnazione a ministeri Interni e Economia | Legambiente
    Protezione Civile. Ipotesi assegnazione a ministeri Interni e Economia | Legambiente.  (Foto da Web, N.R.) Legambiente: “Sarebbe un grave errore, un incomprensibile ritorno al passato per un sistema divenuto un’eccellenza”. “In un momento in cui il nostro Paese è colpito da calamità naturali che si trasformano in tragedie perché non si investe nella prevenzi […]
    ammiano marcellino
  • Mashco-Piro: retata tra i taglialegna illegali dopo la diffusione delle fotografie – Survival International
    Il disboscamento illegale minaccia la sopravvivenza dei Mashco-Piro incontattati. © Diego Cortijo/uncontactedtribes.org Pochi giorni dopo la diffusione delle immagini più nitide e ravvicinate che siano mai state scattate alla tribù dei Mashco-Piro, un contingente di forze di sicurezza peruviane ha fatto irruzione nell’accampamento di un gruppo di taglialegna […]
    ken sharo
  • Dopo Megavideo chiusi VideoWeed e BtJunkie. Ma è la risposta giusta alla pirateria? – AgoraVox Italia
    Prima Megavideo, poi VideoWeed, ora BtJunkie. Il messagio non può essere più chiaro di così: dite addio al file sharing. La chiusura di BTJunkie è stato addirittura un volontario suicidio, probabilemente per evitare multe ed arresti già nell’aria, questo il messaggio lasciato in homepage: Questa cari amici è la fine. Non è stata una decisione […]
    ken sharo
  • GRECIA: SONDAGGIO SHOCK, SOCIALISTI 8% SINISTRA RADICALE AL 40% – ControLaCrisi.org
      Altro che inseguire il Partito Socialista europeo e la sua politica di complicità con la ristrutturazione capitalista, l’austerity sta portando a sinistra il paese ellenico cancellando di fatto i socialisti dal parlamento. Noi non siamo sostenitori dei sondaggi, spesso, soprattutto in Italia, questi sono utilizzati più come strumento comunicativo per indir […]
    ken sharo
  • http://www.contropiano.org-Pomigliano e Melfi: fuga dalla Fiom degli operai Fiat
    i) Da settimane si susseguono – a partire dallo stabilimento di Melfi a quello di Pomigliano d’Arco e passando per tante altre aziende medie e piccole – un’ondata di lettere di revoca dell’iscrizione sindacale alla Fiom. Particolarmente alla Fiat di Pomigliano d’Arco, nel giro di poco tempo, su 650 iscritti alla Fiom circa 350 hanno […]
    ken sharo
    Translate to:

  • Nevica, Comune ladro
      Erano27 anni che non nevicava così a Roma. E anche allora la città fupresa alla sprovvista e condannata alla paralisi. Non a casoquell'evento contribui in modo determinante alla sconfitta allesuccessive elezioni comunali del sindaco in carica Vetere espressionedel Partito Comunista.Quandofu eletto Alemanno sconfiggendo Rutelli personalmente non mistra […]
    Maurizio Zaffarano
  • Alla ricerca di un rifugio
    Un altro post sulla Grecia, e non sarà l’ultimo. L’accordo per il PSI, di cui abbiamo già diffusamente parlato, era atteso per la scorsa settimana, poi per il weekend, infine per oggi a mezzogiorno. L’attesa è stata vana. Il piano di austerity chiesto dalla Troika BCE-FMI-UE non è stato raggiunto. Il governo greco ci riproverà domani -martedì- in una giornat […]
    Pennywise
  • Il mare di Renata Fonte è in pericolo
    di Mauro Miccolis Il mare di Renata Fonte è quello nella foto sopra S.Caterina,Nardò provincia di Lecce, nei pressi della baia di porto Selvaggio, uno dei posti più belli, suggestivi ed incontaminati del Salento. Chi era Renata Fonte ,lo descrive brevemente Wikipedia: Renata Fonte (Nardò, Lecce, 10 marzo 1951 – Nardò, 31 marzo 1984) è […]
    Dott.Ing. Mauro Miccolis
  • 2012: un anno eccezionale!
    Sarà sicuramente eccezionale! Con tutte le pessime previsioni che ha addosso mostrerà senza dubbio le qualità di un anno fuori dal comune. Un anno di transizione con cambiamenti imprevedibili, al di là delle previsioni più funeste! Mio Papà mi diceva sempre: “se Dio vuole” per rammentare che la nostra volontà è sempre importante, ma in […]
    giosby
  • Se fai la puttana per mantenere tuo marito, è tutto okay!
    Lezione di pedagogia mediatica. Cosa fanno sempre i media? Ti dicono che puttana è brutto, che escort è l’equivalente di fetenzia parlamentare e che comunque sia se una donna vende la ciccia per autosostentarsi comunque va redenta, e pentiti e vai a fare piuttosto la badante. Poi: che si dice degli uomini che restano disoccupati? […]
    fikasicula

Wikio - Top dei blog

Wikio - Top dei blog - Politica


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

quotidiani esteri del 6 febbraio

  • .
  • .
  • .
  • .
  • .
  • .

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



 

 

 









Accedi per connetterti con gli altri utenti di nuova resistenza:


Elenco iscritti

Powered by Small Mingle Icon Mingle

239 Utenti - Mostra tutto

Powered by Small Mingle Icon Mingle