Giornata della memoria: gli studenti di Napoli ad Aushwitz e Cracovia – Corriere del Mezzogiorno
Giornata della memoria: gli studenti di Napoli ad Aushwitz e Cracovia – Corriere del Mezzogiorno.
NAPOLI – Si celebra da dieci anni in tutta Italia per ricordare la Shoah proprio nella data in cui nel 1945 le truppe sovietiche dell’Armata rossa arrivarono nella città polacca di Oswiecim (meglio nota come con il nome tedesco di Auschwitz) e rivelarono per la prima volta al mondo l’orrore del genocidio nazista. Nella «Giornata della Memoria», mercoledì 27 gennaio, numerose le iniziative in Campania, con eventi, mostre, spettacoli e testimonianze dirette degli anni della deportazione. Alle 12 al Comune di Napoli sarà proiettato il documentario realizzato da Comune e «Associazione 27 gennaio»: «Dal cancello secondario», storie di ebrei a Napoli, con gli interventi del sindaco, degli assessori alla Pubblica Istruzione e alla Memoria e rappresentanti della Comunità ebraica. Gli studenti di Napoli saranno invece ad Aushwitz per partecipare alle manifestazioni in ricordo della Shoah, in programma nei luoghi simbolo dello sterminio ebreo, in un viaggio organizzato dalla Provincia di Napoli.
«TERRA DEL FUOCO» – Analoga iniziativa è stata assunta dall’associazione «Terra del Fuoco», che in collaborazione con la Regione Campania, porterà a Cracoviacento ragazzi campani insieme ad altri coetanei delle regioni del Nord, accompagnati dal vice presidente della Giunta regionale Antonio Valiante e Rebhun Gaudino, testimone e figlia di deportati. Tra le altre iniziative culturali, all’Archivio di Stato di Napoli, in programma la presentazione, in collaborazione con l’Università Orientale e il Centro di Studi ebraici, degli «Atti delle Giornate di studio sulle leggi razziali», a cura di Giancarlo Lacerenza e Rossana Spadaccini. Seguirà la proiezione e la lettura di brani sulla Shoah a cura dell’Istituto campano per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea «Vera Lombardi». Al teatro La Perla di Napoli, invece, va in scena «Arbeit Macht Frei», rappresentazione curata dalla Compagnia degli sbuffi.
«IL MIO NOME È LUCY» -Al Penguin Cafè di Napoli, Claudio Finelli e Massimiliano Palmese incontrano Gabriella Romano autrice del libro «Il mio nome è Lucy», in cui il Novecento è raccontato attraverso gli occhi di una transessuale ormai ottantenne che ha vissuto la sua adolescenza all’epoca del fascismo. Mentre proprio nel mondo omosessuale non mancano le polemiche che si sono accese in questi giorni tra Fabrizio Sorbara, presidente dell’Arcigay di Napoli e Sebastiano Pesce, preside del liceo Calamandrei di Ponticelli che ha rifiutato di includere gli omosessuali nella cerimonia per la commemorazione della Giornata della Memoria. Un gesto che ha irritato il movimento che ha chiesto al preside di tornare sui suoi passi o «di lasciare posto ad altri che abbiano competenze e sensibilità necessarie al ruolo», ricordando come tra le vittime dei campi di concentramento numerosi furono le persone omosessuali che venivano marchiate da un triangolo rosa.
BRECHT AL TEATRO INSTABILE - Sempre in occasione della Settimana della Memoria» il Teatro Instabile di Napoli presenta lo spettacolo «La moglie ebrea» di Bertolt Brecth con Miriam Campaniello. La regia è di Michele Del Grosso.
Francesco Parrella
26 gennaio 2010




















